

|
ARTICLES |









|
Rhaphiderus scabrosus (Percheron, 1829)
Questa specie vive nell’isola La Reunion, tra il Madagascar e l’isola Mauritius, appartiene alla famiglia Tropidoderinae, è un fasmide davvero particolare, non molto facile come allevamento, più che altro il problema sussiste nell’avere sempre a disposizione la sua pianta nutrice che è Hypericum o anche il rododendro, volendo pure l’Eucalyptus, in ogni caso piante non facili da mantenere nel nord dell’Italia d’inverno. Esiste anche un altro problema nell’alimentazione di questi fasmidi, quello dei piccoli appena nati, che richiedono foglie molte tenere e fresche da mangiare, quindi le foglie che raccoglieremo all’inizio della vita di questi insetti, dovranno essere quelle che si trovano all’apice della pianta nutrice, proprio per questo caso l’ Hypericum rimane la pianta più adatta come pasto. Il dimorfismo sessuale è abbastanza evidente, il maschio presenta sul lato del ventre un rilievo seghettato che si può sentire al tatto, e poi il suo colore è marrone abbastanza scuro e misura circa cm. 7 di massima. La femmina invece misura poco di più circa cm. 9, ma il suo colore è stupendo, verde brillante quasi fluorescente, con dei rilievi appuntiti marrone e arancione sul dorso, mentre la parte delle articolazioni è rosso vivo e anche gli occhi sono rossi, le antenne invece sono corte e tortuose. I piccoli attorno alla 2-3 muta sono bellissimi, verde accesso tendente al giallo con una banda rossastra lungo tutto dorso. Di media vivono attorno hai 5 mesi, ma il maschio può morire anche prima, addirittura al secondo mese nello stadio d’adulto. La riproduzione di questi bellissimi fasmidi avviene sia per partenogenesi che sessuata. Dopo circa quattro mesi nasceranno i piccoli davvero fragilissimi, quindi, quando spruzzeremo dell’acqua all’interno del nostro terrario, staremo molto attenti che non rimarranno appiccicati alle pareti o alle foglie della pianta nutrice. La temperatura ideale per il nostro allevamento, dovrà mantenersi tra i 19° e i 25° gradi. Occorre nebulizzare il nostro terrario almeno una volta al giorno meglio se all’imbrunire, dato che questi insetti bevono molto dalle goccioline d’acqua che si depositano sulle foglie. Non sono importanti illuminazioni particolari se non la luce naturale che può filtrare da una finestra della nostra casa. Per difendersi questa specie utilizza il mimetismo,data la sua stupenda livrea verde brillante ,il camuffamento con le foglie risulta davvero perfetto. Ho notato anche, come arma di difesa il rigurgito di sostanze disgustose per qualsiasi predatore, infine la fuga a gran velocità, quasi come un atleta in gara.
|



|
copyright © 2001-2011 fasmidi.it - by Salemi Marco |
|
Science, Nature e Photograpy
By Marco Salemi |